LEGGERE L’ARCHITETTURA


Proporzione e numeri
Marzo 16, 2008, 3:55 pm
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Sin dall’antichità i progettisti, per dimensionare gli spazi architettonici orizzontali e verticali, sono sempre ricorsi alle proporzioni per operare un controllo sulle relazioni che esistono tra i diversi elementi che li compongono. Tali rapporti possono essere irrazionali o modulari, rappresentare le forme della natura o la geometria euclidea sotto un unico sistema universale, che secondo svariate teorizzazioni si fa risalire al dimensionamento del corpo umano, considerato il “culmine della perfezione” che la natura ha potuto raggiungere. I vari sistemi di proporzionamento elaborati e utilizzati in architettura ci forniscono le regole per poter considerare le parti in rapporto reciprocamente armonico. Tali regole, però, risultano di efficacia relativa poiché la loro validità è mutata nel tempo unitamente al gusto. Tra tutte le leggi utilizzate le più importanti sono:- il canone per la proporzione della figura umana (dall’antichità - Egizi - Grercia - passando per il Medioevo e il Rinascimento, fino al XXI secolo); - la sezione aurea (Grecia);- la quadratura e la triangolazione (già dal Gotico, ma soprattutto durante il Rinascimento e nel Barocco); - la proporzione armonica (Grecia);- il Modulor (XXI secolo).


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